Mobile World Congress 2018 Barcelona

MWC18: il nostro diario di bordo

Mobile world Congress 2018: il nostro diario di bordo
01 Mar 2018
Pubblicato in: News Rdcom

Paolo e Claudia – 27 gennaio 2018

 

Un aggettivo per questa giornata al MWC18?

Futurista: un piede nel presente e un piede nel futuro

 

Perché?

Il “piede nel futuro” riguarda gli RCS: abbiamo partecipato alla conferenza su questa nuova frontiera degli SMS. RCS è un protocollo già definito nello standard GSM, presentato lo scorso anno proprio qui a Barcellona. Quest’anno gli “early adopters” hanno mostrato i primi test fatti su un target selezionato e il feedback è stato incredibile. C’è molto entusiasmo attorno agli RCS, basti pensare che le aziende che spingono su di esso sono Google e Samsung. Il “piede nel presente” rappresenta il continuo sviluppo negli SMS come canale di comunicazione aziendale.

 

Che atmosfera si respira al MWC18?

Elettrica. Specialmente al padiglione 8.1 (dove abbiamo lo stand) la gente sembra impazzita. Rispetto agli altri padiglioni c’è molto più movimento. Il tema “SMS” è tornato molto in auge rispetto agli anni scorsi.

 

Qual è stato l’incontro più bello/divertente/originale di oggi?

Oltre alla conferenza sugli RCS, abbiamo partecipato a molti meeting. Forse il più “caratteristico” per noi tecnici è stato quello con una realtà operante a basso livello sul protocollo GSM. Abbiamo incontrato una coppia di arzilli signori che di sicuro avevano superato gli 80 anni. Non avendo purtroppo una soluzione che potesse soddisfare le nostre esigenze, ci hanno tenuto una lezione di stampo universitario su come le varie BTS (antenne dei cellulari) trasmettono i messaggi SMS. Ogni giorno si impara qualcosa di nuovo, e le fonti sono le più impensabili.

 

Qual è la cosa più bella che ti porti a casa oggi?

Forse non ce n’era bisogno, ma abbiamo avuto la conferma che nel mondo della messaggistica il futuro si chiama RCS.

 

Le trasferte sono spesso una buona occasione per conoscere meglio i colleghi di lavoro e trascorrere con loro del tempo fuori ufficio.

Un vecchio adagio recita: “Nessuna giornata in cui si è imparato qualcosa è andata persa.” – Cos’hai imparato di bello oggi?

Avendo in questi ultimi 12 mesi aperto diverse sedi all’estero, e anche se i nuovi colleghi li conoscevamo già, questi giorni a Barcellona ci hanno aiutato a fare squadra. Non è un modo di dire, ma a RDCOM siamo proprio coesi. Si sa che c’è differenza tra “gruppo” e “squadra”. È facile fare gruppo quando non si hanno ruoli precisi. Quando intervengono ruoli e responsabilità si diventa squadra e lì si vede veramente l’affiatamento di un team. Qui a Barcellona ho avuto la conferma che siamo una bellissima squadra!

Ahn, mai dire “ne ne” se parli contemporaneamente con un greco e un croato: da loro tale espressione ha significati diametralmente opposti! Quindi “far casìn l’è un attimo”.